rguru
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luglio 29, 2011 | permalink |
L’azione contro PayPal è iniziata nel Dicembre 2010 quando l’azienda statunitense si rifiuta di accettare pagamenti per Wikileaks di Julian Assange mentre, all’epoca, accettava pagamenti per il Ku Klux Klan. La stessa politica di boicotaggio venne adottata da Mastercard e Visa. Chiunque con un minimo di pensiero critico può pensare chiaramente che vi siano pressioni politiche dietro a tutto ciò, dal mio punto di vista è sicuramente così.
6 Dicembre 2010: il sito PayPal.com viene buttato giù per almeno 8 ore da un attacco DDOS. L’azione prende il nome di Operation Avenge Assange.
6 Luglio 2011: Hackerato l’account Twitter di PayPal UK. Vengono pubblicati messaggi del tipo “Compra in maniera sicura senza PayPal. Visita PayPalSucks.com”.
19 Luglio 2011: l’FBI arresta 14 persone coinvolte nell’azione di cyber-protesta contro PayPal: Christopher Cooper, 23, Joshua Covelli, 26, Keith Downey, 26, Mercedes Haefer, 20, Donald Husband, 29, Vincent Kershaw, 27, Ethan Miles, 33, James Murphy, 36, Drew Phillips, 26, Jeffrey Puglisi, 28, Daniel Sullivan, 22, Tracy Valenzuela, 42 and Christopher Quang Vo, 22.
27 Luglio 2011: #oppaypal fa perdere a PayPal (gruppo Ebay) ben 9.000 clienti i quali chiudono spontaneamente i propri conti. L’indomani si stima che siano stati chiusi 35.000 account. La quotazione di Ebay in borsa (NASDAQ:EBAY) ha un brusco calo sicuramente riconducibile all’azione di protesta.
Adesso, una ragazza tra le persone sopra elencate, Mercedes Haefer, studentessa di giornalismo all’Università del Nevada, rischia fino a 15 anni di carcere e 500.000$ di multa per aver partecipato al DDOS contro PayPal…
Onestamente, capisco che sia stata violata una legge federale, capisco quello che vuoi, ma personalmente mi sembrano pene assurde e non proporzionate alla presunta offesa.
Quanti anni dovrebbe scontare una popolazione di 100 abitanti che per protesta blocca la principale autostrada dello stato? Oppure 1000 abitanti che bloccano 10 autostrade? Oppure una protesta in 10 grosse città che blocchi la maggiorparte degli uffici postali?
E’ chiaro che il problema da risolvere non è l’entità della pena bensì il modo di gestire il potere da parte di governi e grosse aziende perchè la gente, soprattutto le nuove generazioni, non possono accettare le schifezze che vedono quotidianamente.
“Caro governo, cari politici, care grosse e potenti aziende,
vi scrivo per dirvi che forse dovreste iniziare a comprendere che le persone sono stufe della vostra inconcludenza, dei vostri Epic Fail, delle vostre bugie, dei vostri giochi di potere, del vostro attaccamento al soldo, del vostro fregarvene dei problemi reali delle persone.
Noi gradiremmo che faceste le cose giuste per l’umanità. La guerra? La guerra giusta? Ma quanto siete confusi… ma siete davvero rimasti al tempo delle crociate? Ci aspettiamo azioni giuste per i bambini, per l’ecosistema, per il presente e per il futuro.
Siamo seccati dalle vostre inutili e mortali guerre. Delle vostre bombe. Delle vostre stronzate per giustificare le vostre porcate.
Un affettuoso quanto arrabbiato saluto.
Firmato: un cittadino.”

